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HDK 07 † The curse of the ancient abbey

by KOBOLD

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1.
THE ABBEY IN THE MIST After a long walk in the fields surrounded by moisty fog passing by icy canals the ancient abbey appears alone on the plain and covered with frost An austere and mighty architecture that creates a feeling of respect and mistery in the dim afternoon light Is this the place where we will succeed to stop our nightmares that torment us every night? Will we finally find a meaning here to what is happening or will this be the dead end of our existence? --- L'ABBAZIA NELLA NEBBIA Dopo un lungo sentiero nei campi immersi nella umida nebbia fiancheggiando rogge ghiacciate davanti ai nostri occhi compare il complesso abbaziale isolato nella pianura coperta di brina Un'architettura austera e solenne che nella fioca luce del pomeriggio suscita rispetto e mistero Sarà questo il luogo dove riusciremo a far cessare gli incubi che ci tormentano ogni notte? Troveremo finalmente qui un senso a ciò che accade o sarà il vicolo cieco delle nostre esistenze?
2.
DANGER FROM ABOVE We are looking at the closed gate of the abbey when small debris fell on our iron armours provoking slight metallic noises We jump back immediately unsheathing our weapons and looking up: two crows fly in the dark sky their croaking is like a sinister omen A false alarm? The air is filled with expectation Suddenly a black flock appears from behind the abbey and swoops on us A horde of giant bats attack us with bites and scratches yearning for our blood We are taken by surprise but in a few time we are ready: guardians of the ancient abbey, face our weapons! Which dark secrects are you trying to protect? --- PERICOLO DALL'ALTO Stiamo osservando il portone serrato dell'abazia quando piccoli detriti cadono sulle nostre armature producendo lievi rumori metallici Scattiamo indietro sguainando le armi e guardiamo in alto: due corvi spiccano il volo nel cielo scuro gracchiando come in un sinistro presagio Un falso allarme? L'atmosfera è carica di attesa Improvvisamente uno stormo nero compare da dietro l'abbazia e si lancia in picchiata su di noi Un'orda di pipistrelli giganti ci aggredisce con morsi e graffi bramando il nostro sangue Siamo presi di sorpresa ma basta poco per farci scattare: guardiani dell'abazia, assaggiate le nostre armi! Quali oscuri segreti state proteggendo?
3.
THE GRAVEYARD BEHIND THE CHURCH The entrance is locked we walk around the church looking for a secondary door A graveyard was built behind the church apse: wooden crosses in line inside an enclosure between fog and thick bushes We feel a big danger in this suspended atmosphere full of thick humidity Our attention is captured by a small chapel placed against the church The script upon the entrance arch says: "We are now what you will be The one who forgot us, forgot himself" An ossuary...we go inside with weapons in our hands... --- IL CIMITERO DIETRO LA CHIESA L'entrata è serrata giriamo attorno alla grande chiesa alla ricerca di un passaggio secondario Dietro all'abside sorge un cimitero: file di croci di legno dentro un recinto, tra le sterpaglie e la nebbia Avvertiamo un grande pericolo in questa atmosfera sospesa densa di oscura umidità Il profilo di una piccola cappella addossata alla chiesa attira la nostra attenzione La scritta sopra l'arcata d'ingresso recita: "Ciò che sarete voi, noi siamo adesso chi si scorda di noi, scorda se stesso" Un ossario...entriamo armi in pugno...
4.
THE DEAD RISE AGAIN INSIDE THE OSSUARY Walls made of skulls and bones worned out by time as a mocking warning to the death that awaits for us Which kind of life did the buried people lead? A small altar, a candle holder and...a key! The key of the church door! Fir comes closer and takes the key: exactly at the same time a silent and dark rumble moves deep our bowels Looking closely at the altar pedestal Saroma discovers a rough script: "This key will never leave the world of the dead Otherwise the dead will come back into the world of the human beings" Something terrible was happening --- DENTRO L'OSSARIO I MORTI RISORGONO Pareti di teschi e ossa consumati dal tempo come un monito beffardo alla morte che ci aspetta Quali vite condussero coloro i cui resti giacciono qui? Un piccolo altare, un candelabro e...una chiave! La chiave del portone della chiesa! Fir si avvicina e la prende: proprio in quell'istante un rombo oscuro e silenzioso ci smuove le viscere Esaminando da vicino il basamento dell'altare Saroma scopre una rozza incisione: "Che questa chiave non si muova dal mondo dei morti, se non si vuole che i morti tornino nel mondo dei vivi". Qualcosa di terribile stava accadendo
5.
HUNTED BY ZOMBIES We come out from the ossuary and...damn! The dead are rising from their tombs: hundreds of rotted hands and decrepit heads are going out from the moist soil and they are lusting for our living flesh We run fast to the graveyard's exit but some zombies block our way We have to fight but we dont' have enough time! Viktor's sword dismembers corpses Bloodwyn's axe destroys bones Garandir's sabre cut heads but more zombies try to surround us Suddenly Saroma shows her sacred symbol: she faces the zombies speaking ancient and solemn words Zombies walk back with fear opening a way out for our escape Hunted and exausted we finally reach the church door Fir puts the key inside the lock and turns it the door opens and we are able to close it at our back while zombies are near to cross the entrance We are safe now, alone inside the sacred building but the sound of the claws on the wooden surface still gives us shivers running down our spine. --- BRACCATI DAI MORTI Usciamo dall'ossario e...orrore! I morti stanno risorgendo dalle loro tombe: Centinaia di mani marce e teste decrepite fuoriuscivano dalla terra umida bramando le nostre carni vive Corriamo a perdifiato verso l'uscita del cimitero finchè un gruppo di non-morti ci sbarra la strada: dobbiamo fare presto! La spada di Viktor smembra cadaveri l'ascia di Bloodwin fracassa casse toraciche la sciabola di Garandir mozza teste ma gli zombi non finiscono mai Ad un certo punto Saroma impugna il suo simbolo magico e fronteggia i morti pronunciando parole arcane e solenni Gli zombi arretrano improvvisamente impauriti aprendoci uno spiraglio per la fuga Braccati, raggiungiamo il portone della chiesa Fir inserisce subito la chiave nella toppa: il portone si apre e noi riusciamo a richiuderlo alle nostre spalle proprio quando un gruppo di zombi era sul punto di entrare Siamo salvi, chiusi dentro il sacro edificio ma il suono degli artigli degli zombi contro la superficie di legno del portone continua a darci i brividi lungo la schiena.
6.
ANCIENT STORIES OF MARTYRS In the church surrounded by darkness we see frescos on the secondary naves that tell about horribles tortures Our torches light up faces of martyrs with eyes turned towards the sky to find a meaning in the pain of the flesh In the name of which evil deity or primordial instinct was all this possible? --- ANTICHE STORIE DI MARTIRI Affreschi lungo le navate laterali della chiesa avvolta dall'oscurità raccontano storie atroci di sevizie Le torce illuminano volti di martiri con gli occhi rivolti verso il cielo a cercare un senso nel dolore della carne In nome di quale divinità malvagia o istinto primordiale è stato possibile tutto questo?
7.
THE SAINT'S SWORD In the dim light that passes through the church window transparency we see a chapel where a stone statue stands with a peaceful look It offers us a sword made of brilliant steel Viktor comes closer and, after getting a look to Saroma, takes the sword and wields it A feeling of mighty and integrity immediatly sounds in his heart. We feel that the saint's sword will help us to break this dark curse --- LA SPADA DEL SANTO Nella debole luce che filtrava dalle vetrofanie della chiesa scorgiamo una cappella dove sorge una statua dallo sguardo pacifico Porge verso di noi una spada dall'acciaio scintillante. Viktor si avvicina e, dopo uno sguardo a Saroma, la prende e la brandisce. Una sensazione di forza e rettitudine gli vibra improvvisamente nel cuore. La spada del santo pare voler aiutarci a spezzare questa oscura maledizione
8.
SHREDS OF CENOBITIC LIFE Monks rooms all the same, all bare with few simple objects that tell about lives of rituals and prayers How many generations have lived here? What has happened here to unleash such a terrible curse? Garandir notices an inscription on the wall of a room: "Bran the monk does not surrender to the evil" --- BRANDELLI DI VITA CENOBITICA Stanze di monaci tutte uguali, tutte spoglie con pochi e semplici oggetti che raccontano di vite di rituali e preghiera Quante generazioni hanno vissuto qui? Cosa è accaduto a questo luogo per scatenare una maledizione così grande? Garandir nota una scritta sul muro di una stanza: "Il monaco Bran non si arrenderà al male"
9.
FIGHTING HAND-TO-HAND IN THE CHAPTER HOUSE We enter carefully in the chapter house and we see a solemn scene in front of us: a dozen figures sit around the big table monks with robes and skeletal and rotted faces They are there, like time stood still, to remember a ritual deformed by evil Suddenly the monk in the center stands up with an inhuman movement, moving a cloud of dust, and points his finger at us In a second all monks stand and attack us It's our destiny to face another raging fighting against dead men brought back to life by this terrible curse The monk that was sitting in the center bites Fir that falls back and lays paralyzed on the floor we cannot flee anymore letting die one of us: we have to fight until the end! --- CORPO A CORPO NELLA SALA DEL CAPITOLO Entriamo cauti nella sala capitolare e uno spettacolo solenne ci si para davanti: una dozzina di figure sedute attorno al grande tavolo monaci con il saio e i volti scheletrici e tumefatti Erano rimasti lì, come se il tempo si fosse fermato, a ricordare un rituale deformato dalla malvagità Improvvisamente il monaco al centro si alza con un movimento inumano, smuovendo una nube di polvere, e ci indica con un gesto sinistro. E' un attimo: tutti gli altri monaci si alzano e ci attaccono Il destino ci riserva un altro feroce combattimento contro uomini morti riportati in vita da questa terribile maledizione. Il monaco che sedeva al centro morse Fir che cadde all'indietro e rimase a terra paralizzato Non possiamo più fuggire condannando uno dei nostri a morte certa: dobbiamo combattere sino alla fine!
10.
THE CONSPIRACY OF MONKS IN BRAN'S DIARY In the library we find some useful scrolls with healing spells and we decide to use them. We rest for a couple of hours Zothen, Saroma and Garandir start reading books searching for clues that can explain the abbey's curse Hidden in a shelf, Fir finds a small creased book. the title is "The diary of monk Bran": it tells about the life in the abbey and also about a secret conspiracy organized by some monks to conquer dark powers The last phrase is: "Now everything is lost, we will die. I hope that my body will be buried in the secret crypt behing the church altar. Let the gods will" --- LA CONGIURA DEI MONACI NEL DIARIO DI BRAN Nella biblioteca troviamo alcune utili pergamene di incantesimi curativi e decidiamo di usarle. Ci accampiamo per qualche ora Zothen, Saroma e Garandir leggono i libri alla ricerca di indizi che possano spiegare la maledizione dell'abbazia Fir ritrova nascosto in uno scaffale un piccolo volume sgualcito. Si intitola "Il diario del monaco Bran". Racconta della vita nell'abazia e di una congiura che alcuni monaci stavano segretamente architettando per acquisire oscuri poteri L'ultima frase recita: "Oramai tutto è perduto, non ci resta che soccombere. Spero almeno che il mio corpo venga riposto nella cripta segreta sotto l'altare della chiesa. Sia fatto il volere degli dei"
11.
WHY IS THERE POISON IN THE REFECTORY? We enter carefully in the room that should be the refectory Wodden tables and chairs decorated by careful hands are now empty and dusty In the next room, the kitchen, we find some potions. Zothen examines the liquid with care: poison! No color, no taste, slow but relentless effects! What's the purpose of those deadly doses? Our eyes fall on a woodden table of the refectory where this phrase is carved: "Let the Saint bring harmony" --- A COSA PUO' SERVIRE IL VELENO NEL REFETTORIO ? Entriamo con cautela in quella che doveva essere la sala del refettorio I tavoli e le sedute di legno intarsiati con paziente maestria sono vuoti e impolverati Nella stanza accanto, la cucina, troviamo una serie di pozioni Zothen esamina attentamente il liquido: veleno! Incolore, insapore, lenti ma inesorabili gli effetti A cosa servivano queste dosi mortali? Un frase ci colpisce, intarsiata sopra il tavolo del refettorio: "Il Santo porti concordia"
12.
DESCENDING INTO DARKNESS Monk Bran's diary tells about a secret crypt behind the altar. Back to the church Fir discovers the secret door: it was exactly where Bran wrote! But it is closed. A writing carved in the stone tells: "Only the one who knows the rule can go down to the crypt of the dead" Saroma speaks loud: "Let the Saint bring harmony" The door suddenly opens showing stairs that descend into darkness We walk down with caution and fear, knowing that soon we will face the final fight... --- SCENDENDO VERSO L'OSCURITA' Il diario del monaco Bran parlava di una cripta la cui entrata doveva nascondersi dietro l'altare Tornati nella chiesa, Fir riesce ad individuare la porta segreta: è esattamente dove racconta il diario! Ma è chiusa. Una scritta incisa nella pietra recita: "Solo chi conosce la regola può accedere alla cripta dei morti" Saroma dice a voce alta: "Il santo porti concordia" La porta si spalanca mostrandoci una scala che scende nell'oscurità Scendiamo tremanti, sapendo che saremo presto allo scontro finale...
13.
SHOWDOWN IN THE CRYPT OF THE DEAD Climbing down to the lower step our torches can light the octagonal room: in the alcoves on every side of the walls there are glass tombs with living dead trapped inside that are moving desperately Eyes wide open, a supernatural pain seems to torment their lost souls In the bigger alcove there is a smashed statue but in front a spectral silhouette is standing, with two living dead at his side. We immediatly recognize him: the Black Priest, back from the world of the dead, is claiming again our souls! With a frightening sneer, he attacks us His touch steals the soul and we instictly understand that normal weapons are useless. Zothen and Garandir cast immediatly all the spells that they still have Let the Saint's Sword help us in this desperate fight --- LA RESA DEI CONTI NELLA CRIPTA DEI MORTI Sceso l'ultimo gradino le torce illuminano la stanza ottagonale Su ogni lato delle nicchie ospita teche funerarie di metallo e vetro dentro le quali si agitavano, intrappolati, dei morti viventi Occhi sbarrati, una sofferenza sovrannaturale sembra tormentare le loro anime dannate Una statua in frantumi occupa la nicchia più grande Ma davanti ad essa si erge una figura spettrale affiancata da due seguaci. La riconosciamo subito: il sacerdote nero tornato dal mondo dei morti, reclama nuovamente le nostre anime! Con un ghigno terrificante, ci attacca Il suo tocco toglie l'anima e capiamo subito che le armi normali non sarebbero servite. Zothen e Garandir scagliano subito tutti gli incantesimi di cui sono dotati Che la Spada del Santo possa aiutarci in questo scontro disperato
14.
STILL ALIVE! "The evil is good, the good is evil!" Repeating these words, with a horrible laugh, the Black Priest vanishes going back to the evil abyss where he came from Around us, wounded, tired and shocked, the dead trapped in the glass tombs are still moving. We look to the smashed statue and we recognize it: it's a statue of the Saint! The monks conspiracy has been probably shattered against the power of the Saint and his profanation has unleashed the evil curse Looking near the alcove where the broken statue stands Garandir sees a low relief on the wall. Viktor comes closer and, after a while, he puts on it the Saint's sword that fits perfectly. As in a magic show, the statue starts to recreate itself and a feeling of peace and stillness surrounds the crypt --- ANCORA VIVI ! "Il male è il bene, il bene è il male!" Ripetendo queste parole, accompagnate da un'orribile risata il Sacerdote Nero si era polverizzato, tornando nell'abisso malvagio da cui era provenuto Attorno a noi, feriti, stanchi e sconvolti si agitavano ancora i morti nelle teche di vetro. Osserviamo la statua in frantumi e ne riconosciamo le fattezze: è la statua del Santo! La congiura dei monaci doveva essersi infranta contro il potere del Santo la cui profanazione aveva scatenato la terribile maledizione Esaminando da vicino la nicchia con la statua Garandir nota un bassorilievo nel muro Viktor si avvicina e, dopo un attimo di esitazione, vi ripone la spada che si incastra perfettamente. Come in uno spettacolo magico la statua si ricompone e una sensazione di pace e quiete avvolge la cripta.
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LET THE DEAD REST IN PEACE The dead in the alcove now are resting in peace, the curse is defeated. In bad shape but happy, we hug ourselves forgetting the wounds for a while. We take magic objects and treasures from the crypt and we walk out from the church, in a new sunshine morning that warms the plain in a clear winter day Walking home, on the path, we look back to see for the last time the majestic abbey, scene of this adventure We look each other in our eyes: the joy for the avoided danger the quest done and the treasures conquered is great but some doubts are paving the way in our mind May the last words of the Black Priest give an unexpected meaning to our fight between good and evil? --- CHE I MORTI RIPOSINO IN PACE I morti nelle teche ora riposano in pace La maledizione è sconfitta. Malconci ma felici, ci abbracciamo dimenticandoci per un attimo delle ferite. Recuperiamo oggetti magici e ricchezze dalla cripta Usciamo dalla chiesa, nel nuovo mattino di sole che scalda la pianura in una limpida giornata d'inverno Nel percorrere il sentiero verso casa ci voltiamo un'ultima volta a rimirare la maestosa abbazia teatro di questa avventura Ci guardiamo negli occhi: grande è la gioia per il pericolo scampato la missione compiuta e le ricchezze conquistate ma nella nostra mente si sono insinuati dei dubbi Potevano le ultime parole del Sacerdote Nero attribuire un significato imprevisto a questa lotta tra il bene e il male?

about

...KOBOLD IS BACK!
A few months after the success of "The cave of the lost talisman", here's “The curse of the ancient abbey”, the second chapter of a trilogy by this little, treacherous dungeon-synther humanoid with dog's face. As usual, dungeon-pop music with a lot of analogue synths and 16-bit flavor!

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This time, the party is busy between the walls of a ruined abbey, infested with evil monsters and diabolical undead creatures.

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"Curse of the ancient abbey" is an exciting album full of twists, thought as the soundtrack of OSR module, complete with map and descriptions. A massive dose of magic and mystery in the best tradition of the '80s role playing games.

credits

released April 30, 2018

Recorded by KOBOLD in his shabby cavern / Winter 2017-2018

* Many of our releases are inspired by the pop culture of the past. The use of names or images from pop culture wants to be a tribute to this culture and its protagonists (author, characters...), by fans and sincere enthusiasts. Our editions are in few crafts copies made by fans for the fans. If someone believes our releases are detrimental to their rights, please tell us and we will be available to solve the problem in the best way.
KOBOLD is a celebration of the old school role-playing game and our youthful years spent in the dungeons. Our intent is to celebrate this culture and spread its knowledge among people as much as possible.

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Heimat Der Katastrophe Milan, Italy

DIY label focused on ambient punk, minimal-synth, dungeon-drone, wartime music and post-nuclear wave. Managed by a creative punx collective from Milano city.

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